(20.4.20) L'arte a disposizione dello sguardo in rete, al tempo dell'impossibilità a guardarla da vicino

Originariamente pubblicato da: https://riavviaitalia.it/20-4-20-larte-a-disposizione-dello-sguardo-in-rete-al-tempo-dellimpossibilita-a-guardarla-da-vicino/

(20.4.2020) Una delle prime segnalazioni arrivate alla nostra piattaforma di raccolta delle proposte per il riavvio del Paese, appena lanciata nella mattina del 3 aprile, è arrivata da Caserta, per invitarci a trattare dell’iniziativa di “mostra on line” del MAC, Museo di Arte Contemporanea promosso dall’Amministrazione Comunale. Non l’abbiamo pubblicata perché siamo tesi nel selezionare le proposte più “ficcanti” e di mostre on line ce ne erano tante e per alcuni versi scontate.

Il fatto è che ora di proposte per mettere l’arte a disposizione dello sguardo in rete, al tempo dell’impossibilità a guardarla da vicino ce ne stanno sempre di più, a tal punto che diventa opportuno rilevarle come uno segnali di radicale cambiamento dell’offerta culturale nel corso di questa devastante emergenza COVID-19.

In primo luogo c’è l’azione istituzionale del MIBACT che con La cultura non si ferma ha aggregato in sei sezioni – Musei, Libri, Cinema, Musica, Educazione e Teatro – le molteplici iniziative organizzate dai luoghi della cultura statale, dal mondo dello Spettacolo, della Musica e dell’Audiovisivo. Si tratta di una ricca offerta culturale fruibile da casa che permette agli italiani di rimanere in contatto con l’arte e la cultura anche in questa difficile circostanza. Tra le tante altre risorse on line rileviamo inoltre: quelle dell’ Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), un vero scrigno di repertori, come l’Aerofototeca); gli appunti per una resistenza della Pinacoteca di Brera;le “ipervisioni” degli Uffizi; i tour virtuali dei Musei Vaticanie di quelli Capitolini…

L’elenco potrebbe essere vastissimo ma chiudiamo questa ricognizione con un riferimento al Performing Media Lab, attivo a Torino in un bene confiscato alle mafie, gestito dall’associazione Acmos, che ha lanciato una call per creare una mostra da visitare attraverso i canali social del Performing Media lab, di Libera Piemonte e di Acmos. Nel 2006 quel Performing Media Lab fu uno delle prime realtà italiane a coniugare attivismo civico e performing media, inteso come azione creativa con i nuovi media interattivi e partecipativi.

Nell’area Forum che abbiamo attivato da pochi giorni invitiamo le proposte più innovative ad aprire un confronto sulle diverse modalità per fare entrare l’arte nella “cruna” del web.

 

Infine una chicca: è questa di RetePalco (da agenzia DIRE) che ironicamente ricombina alcuni repertori della Storia dell’Arte in chiave Covid.

Coronavirus, l’arte al tempo della pandemia: i quadri in chiave Covid from Agenzia DIRE on Vimeo.

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