Cantierealtà

Originariamente pubblicato da: https://riavviaitalia.it/cantierealta/

E’ una piattaforma per la cittadinanza educativa che trova spazio digitale nel web come ambiente di indagine di un progetto di ricerca non formale. Questo ambito nasce dalla esperienza di docenti che s’interrogano sull’interazione tra sistemi educativi e innovazione, a partire da quella tecnologica, che mette in discussione l’identità della scuola e la capacità dei docenti di ridefinire la propria competenza operativa nel rapporto con le comunità.

Per rispondere a queste domande cantierealtà realizza un processo di pedagogia urbana, intesa come sinergia educativa intenzionale, localizzata, itinerante secondo le modalità dell'”apprendimento dappertutto”, diffusa e partecipata nella città. Un punto di avvio congeniale che colloca il processo di ricerca nel pluralismo di comunità.

Il blog, la community in Facebook, le pagine in Instagram e in Twitter realizzeranno contemporaneamente una riflessione, una azione attivando partecipazione ed una documentazione.

(Anna Marotta)

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Posto qui un passo in avanti rispetto al progetto di ricerca informale in cantiere.
Lo schema si muove tra criticità, opportunità e bisogni per la realizzazione di una piattaforma di cittadinanza educativa.

Partirei dalle opportunità e dai bisogni
Opportunità a lungo termine
1)Realizzare apprendimento permanente e ovunque.
2)Avviare un processo di benessere sociale attraverso le esperienze di educazione diffusa e generare processi di Learnfare.
3)Evidenziare carenze e disfunzionalità ( di ieri e di oggi) , di formazione in presenza e in dad.
4)Utilizzare un linguaggio comune e indicatori di comunità per tutti i soggetti coinvolti e i luoghi coinvolti in ambito educativo.
5) Implementare e ricollocare indentità presenti in piattaforma a rischio di chiusura e spaesate in questa condizione di incertezza.
6) Avere feedback di ascolto del territorio distribuiti da condividere.
7)Valorizzare le esperienze educative e formative in un dialogo concreto tra dimensione verticale e orizzontale della formazione.
8)Superare le criticità (dichiarate nei monitoraggi) legate al riconoscimento di competenze in età adulta relative all’ambito non formale (libretti delle competenze del cittadini regionali)
9)Colmare vuoti educativi e formativi , sostenere i “pieni”.
10)Empowerment dei soggetti coinvolti: sostenere nel riconoscersi parte integrante della cittadinanza educativa.(Anche attraverso i centri di apprendimento e formazione per adulti )
11) Istituire ed estendere a differenti ambiti la figura del tutor di comunità.
12) Individuare secondo indicatori di comunità analogie tra scuola e settori culturali, di promozione sociale, di teatroinnovativo [webradio, educazione diffusa, output processi educativi nel territorio, walkabout (Infante) , muro nomade (Congedo)]
13)Interrogare e rivedere i patti integrati degli enti locali.
Bisogni
1)Individuare e raggiungere la dimensione orizzontale educativa.
2)Analisi di carenze e bisogni educativi e formativi territoriali.
3)Confrontarsi con altri modelli che partono dai comuni o dalle scuole.
4) Leggere il genius loci territoriale.

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Opportunità legate alla riapertura delle scuole

1)scuola diffusa
Da realizzare attraverso la #revisionedeipattiterritoriali collegando formale, non formale e informale (come sta già avvenendo in questa fase di emergenza con uno sbilanciamento verso le famiglie)
La scuola distribuita potrebbe trovare ospitalità in più spazi educativi indoor e outdoor, già attivi perché nati come ludoteche, associazioni culturali o di promozione sociale per le famiglie e l’infanzia, associazioni che gestiscono parchi naturali, orti sociali, associazioni sportive assegnatarie di palazzetti e altro.
Questa possibilità potrebbe a breve termine risolvere problematiche legate al distanziamento in classi troppo piccole e numerose, e contemporaneamente sostenere le associazioni che sono già oggi a rischio di chiusura.
2)Attraverso la revisione annuale dei Ptof triennali ampliare l’offerta formativa rendendo l’extrascuola-scuola. Ad esempio Ed.Motoria potrebbe essere gestita fuori dalle scuole.
3)Attivare percorsi pedibus in sostituzione del servizio di trasporto per raggiungere i diversi luoghi educativi. Questa possibilità potrebbe essere gestita dall’ambito non formale con distanziamento tra i bambini con uso di nodi sulle corde. (i bambini anche piccoli sono abituati all’uso della corda per le uscite scolastiche).
4) Potenziare la disponibilità di educatori per il sostegnoallagenitorialità comunale a supporto dei Piani annuali per l 'inclusione

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quello che definisci “muro nomade” è attività di visual thinking, uno dei cardini della metodologia di design thinking e intelligenza connettiva di cui trovi elementi qui https://riavviaitalia.it/design-thinking-e-intelligenza-connettiva-per-lauto-organizzazione-delle-comunita/

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Pratiche di ascolto, processo e feedback, per una innovazione educativa profonda della scuola in dialogo con il territorio.

Con una sinergia tra i comuni e le associazioni o realtà del territorio tipo nidi e perché no con le scuole, ognuno di noi potrebbe “gestire” un giardino pubblico o spazi tipo la sede del comitato di quartiere. ogni giardino potrebbe avere un tema: teatro, letture, creativo, sport, gioco libero strutturato ecc…

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Penso che l’asse da sviluppare su cui concentrarci é
Scuola-extrascuola

L’altro é
empowerment delle famiglie
connesse con l’esperienze di homeschooling

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Un focus della mappa su cui concentrarsi

:pushpin:Chi è cittadinanza educativa
Sostenerla

:pushpin:**Pluralismo comunità **
Connessioni https://www.urbanexperience.it/fondazionegualandi/

Audizione Prof. Mottana. Innovazione didattica. Educazione diffusa
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10222149955559036&id=1267948805

Partecipazione dei genitori e corresponsabilità educativa - Miur…PDF
https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.miur.gov.it/documents/20182/50012/Linee%2Bguida-%2Bcorresponsabilit%C3%A0%2Beducativa.pdf/07f61a8f-1b7c-4085-9387-2ab3b3deec40%3Fversion%3D1.0%26t%3D1476199024484&ved=2ahUKEwirgcidqvzoAhXpAhAIHehvCoMQFjAAegQIAhAB&usg=AOvVaw3rRziBUV7KI_whOX_UYU8l

Nel thread di cantierealtà provo a fare un passo indietro ma anche in avanti per mantenere il filo delle riflessioni e rimodulare le mappe iniziali.