Chiedo Asilo (ora e sempre Resistenza)

Titolo liberamente mutuato dal film di Marco Ferreri in cui si narrano le vicende del nuovo maestro della scuola materna, la maniera con cui da subito attrae l’attenzione dei bambini instaurando un rapporto vitale basato sulla conoscenza, reciproca e del mondo circostante, ben più che sull’accettazione delle regole largamente accreditate. Dove la spontaneità è l’antidoto contro ruoli, abitudini e comportamenti pre impostati. Fine della citazione. Qui invece si tratta di ragionare su come issare almeno al rango di standard urbanistico la MIRACOLOSA (parola assolutamente non casuale) emersione dal basso di una richiesta di spazi di avvicinamento sociale (in opposizione al distanziamento fisico che sembra tutt’ora sanitariamente necessario) dedicati specificamente alla creazione ed all’espressione di un pensiero artistico, filosofico, creativo, in tutti i modi e discipline in cui si possa manifestare, in quanto espressione del diritto fondamentale della persona uma- ed urba-na.
E conseguentemente elaborare successivamente i presupposti normativi affinchè, come per gli spazi verdi ed i parcheggi pubblici, si stabilisca in ogni regione d’italia una relazione minima ed inderogabile fra il numero di utenti/abitanti ed i mq allocati e finanziariamente sostenuti per un luogo pubblico permanente di espressione popolare.

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bene, pensare al riavvicinamento sociale per riequilibrare il #distanziamento fisico

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E’ importante citare l’esperienza del MACRO-Asilo che ha reinventato il MACRO-Museo d’Arte Contemporanea di Roma in spazio pubblico di asylum per la cittadinanza, creando straordinarie opportunità, un vero e proprio Laboratorio di Urbanità. Per quanto riguarda alcune delle iniziative che vi ho curato può essere utile questo link https://www.urbanexperience.it/eventi/mappe/ in cui riaggrego le informazioni relative (con link specifici) come gli incontri sulla parola Mappe e tanti atri ancora.

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Se è (piero)giusto ricordare che MACRO vuol dire Museo dell’Arte Contemporanea di Roma, val forse la pena di cercare un altro termine per qualificare l’originalità di ciò che è emerso durante i 15 mesi di libero Asilo, fondamentalmente un’inedita trivellazione nell’area del simultaneo, interrotta bruscamente il 31 dicembre 2019 , per un capriccio del principe. Ed è proprio questa precarietà che mi ha portato ad introdurre il Chiedo Asilo cominciando dalla fine, ovvero dalla richiesta parodica di una norma urbanistica.

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che cos’è quel (piero)? un errore o che? pensi o no di orientare questi appunti verso un PROGETTO?

Non è un refuso, il pierogiusto pensiero, è proprio quello che ha riportato gli spazi del Macro alla loro funzione originale, ovvero rappresentazione della contemporaneità artistica, quella i cui valori sono veicolati dal sistema internazionale delle gallerie, delle riviste d’arte, dei curatori, delle correnti, autori, mostre, biglietti (… e che cmq ha fallito la transizione tra il regime precedente e quello destinato a succedergli, ma non per questo, meno antico, anzi).
Per ora il Chiedo Asilo (per un espressione garantita, locale e sincronica) è nella forma attuale un proposta che si inserisce nel Forum affinchè la convergenza di pensieri e la loro elaborazione ne determinino forme, contenuti, consonanze ed apparenze. Manifestazione di un auspicio singolare e girino di progetto che si trasformerà in rana e la rana in principe se ci saranno congiunti o congiungibili.
@ P A R L I A M O N E

Ho seguito le attività della piattaforma @riavviaitalia, che condivido, vorrei presentare nel migliore dei modi il nostro progetto di @RigenerazioneUrbana, che è sempre più in evoluzione, siamo in un’area Parco di 300 ettari che connette perimetralmente più di 20.000 residenti e relativi servizi a rete urbana”.
Per prenderci cura della Casa Comune “Laudato Sì” abbiamo”@IlBorgoUrbano” messo in rete aziende agricole e associazioni, stiamo praticando e progettando una ruralità multifunzionale, sostenibile ed inclusiva, per sua natura generativa d’innovazione sociale, tutto è connesso, piedi a terra e testa nel cloud così come ben ripreso in @riavviaitalia.
Quanto in premessa è per dire che sarei ben lieto di dare Asilo a chi @ChiedeAsilo e concordo con @LucDan nel desiderare che questa finalità, così come raccontata nel forum, divenga una proposta da riscontrare nei progetti di rigenerazione Urbana “Pubblici o Privati” come regola…, ho riletto attentamente @ChiedoAsilo, e quanto dibattuto, il concetto di dare ASILO è molto bello, mi fa pensare che ogni germoglio ha bisogno di ASILO per Crescere, una proposta che mi sorge spontanea in questo forum e magari poi in condivisione con altri, perché non partiamo con scrivere @ChiedoAsilo-Manifesto, potrebbe essere un buon inizio per arrivare sollecitare eventuali norme urbanistiche se necessarie, noi intanto possiamo fare il primo passo, e magari presentarci a giugno in un evento campestre al costituendo @ChiedoAsilo a Rebibbia.

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è l’esperienza che può crescere, sempre importante non dimenticarci dell’esperienze, anche se al termine possono risultare dolorose, ma è proprio questo che ci lancia nuove sfide

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Grazie Milvo per la tua proposta di accoglienza di eventi nel luogo in cui stai operando una rigenerazione agricola multifunzionale. Anzi tanto mi sembra naturale che mi spiace quasi non averti anticipato con una proposta concreta. Ma conto rifarmi. Hai ragione a dire che non esistono luoghi aperti se non apriamo prima la nostra mente, aggiungo solo che questa attenzione verso le persone è oggi più che mai necessaria. Fino a prova contraria siamo in tanti ad essere portatori sani di idee.

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@LucDan @Milvo combiniano un sopralluogo per co-progettare un walkabout? Milvo attendo una tua scheda, non deve essere necessariamente di progetto ma anche di BUONA PRATICA, ovvero descrivere ciò che state facendo…