Entanglement Concerti di idee nel Quinto Paesaggio

Originariamente pubblicato da: https://riavviaitalia.it/concerti-di-idee-in-azione-nel-quinto-paesaggio/

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La pandemia ha generato una “stasi dell’immaginazione”, rallentando e in alcuni casi addirittura congelando la ripresa di diversi settori culturali, produttivi e di servizi. L’allegato 9 del DPCM del 17 maggio 2020 descrive le diverse misure da adottare nello svolgimento di spettacoli dal vivo e nei cinema. Diventa sempre più evidente che bisogna ripensare gli spazi per la Cultura, ma per far ciò serve una mentalità transdisciplinare, aperta all’ascolto e al confronto tra varie discipline, che generi soluzioni visionarie, creative, flessibili, economicamente e ambientalmente sostenibili e applicabili nel breve periodo.

Da questa necessità nasce il progetto “Concerti di idee in azione nel Quinto Paesaggio”, che intende – attraverso un movimento di idee – generare una partecipazione globale tra associazioni e istituzioni culturali, università, pubbliche amministrazioni, cittadini, professionisti e liberi pensatori.

Questo progetto sarà lo start di RiavviaItalia Live, un tour che intende porsi come volano d’iniziative culturali per un rilancio ideale del Paese, come estensione “live” della piattaforma web Riavviaitalia.it che per prima s’è posta di raccogliere proposte per il riavvio del Paese dopo il reset pandemico.

Con Quinto Paesaggio, si intende quel paesaggio generato da opere ed eventi temporanei o fissi, reali e/o virtuali, che con forza catalizzatrice sul territorio, stimolano a vivere l’ambiente in modo nuovo trasmettendo un forte impatto emotivo sulla memoria collettiva, attraverso il significato vero e proprio dell’evento e un senso di unicità del momento che si sta vivendo. Con il desiderio di innescare nuovi processi immaginifici, si propone la seguente road map:

– programmazione di una serie di webinar per fare incontrare on line i protagonisti del progetto, in un brainstorming che delinei sia le forme dell’azione sia le strategie evolutive da mettere in campo;

– creazione, attraverso suggestioni, pensieri, esperienze e suggerimenti dei partecipanti al progetto, di un “Manuale visionario per eventi di rinascita post-pandemica”;

– partecipazione capillare a diversi festival italiani, creando sinergia tra gli enti organizzatori;

– un evento che riassumi le idee: un “Concerto diffuso”, in cui sia l’Arte a dare forma ai luoghi della Cultura.

L’idea è quella di comporre in progress un mosaico di idee e azioni sperimentali. Una composizione di idee da riaggregare in una piattaforma web che possa supportare il live act musicale.

Questo “work in progress” sarà funzionale a una campagna di crowdfunding per raccogliere le risorse economiche per la realizzazione dell’evento. L’evento finale sarà costituito dall’interazione di performance artistiche, azioni di performing media e di musicisti ospitati in aree allestite in diverse città italiane. Su ciascuna area si alternerà la performance degli artisti dal vivo a quella degli artisti in remoto dagli altri luoghi italiani e a immagini create ad hoc, dando vita a un unicum multiforme in relazione alle diversi siti collegati tra di loro. Sistemi di amplificazione e videoproiettori trasmetteranno le immagini del concerto alternando e intersecando alla performance dal vivo le proiezioni dei musicisti sui “palchi” delle altre città e le immagini di opere d’arte create espressamente per l’evento. Sarà così la musica e l’opera d’arte in interazione con lo spazio a trasformarlo e definirlo.
Parte integrante del progetto è la sua diffusione attraverso l’accensione simultanea di molti spazi culturali di musica e arte in diverse città o paesi, per creare una costellazione di eventi che disegneranno sul web e sulla cartina del Belpaese un nuovo paesaggio tracciato dalla cultura, un Quinto Paesaggio.
“Concerti di idee in azione nel Quinto Paesaggio” nasce da un’idea di Diego Repetto, sostenuta da RiavviaItalia (Carlo Infante, Massimo Di Leo e Gaia Riposati).
Il tempo di creare il futuro è adesso!

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se ne sta parlando qui https://radio.dyne.org/trasformatorio.mp3

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ecco qui c’è il report di radioantidoto che ha accolto la conversazione, vi trovate la registrazione, ma il meglio è arrivato dopo…

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In effetti e’ stato un incontro scintillante :slight_smile:
La radio e’ aperta, qundo non c’e’ nessuno a trasmettere ascolterete il rumore del mare.
E’ il mare dello stretto, registrato a marzo 2018, davanti a Giampilieri, il piu’ remoto villaggio della costa sud di Messina. La voglia di uscire dal mare o di entrarci. Le onde. La radio e’ aperta. siamo partiti come antidoto al veleno dell’indifferenza usando il tempo offertoci dal virus. E forse c’era bisogno di una radio fatta da chi la ascolta. E abbiamo scoperto che ascoltare per un ora altre persone senza interromperle e’ anche un bellissimo esercizio di taumaturgia sociale…

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ecco il report di Urban Experience sulla prima uscita pubblica del progetto
https://www.urbanexperience.it/entanglement-x-riavviaitalia-live/

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Per approfondire il Quinto Paesaggio vi invito a leggere (da pagina 45) il saggio breve scritto a sei mani da Fabio Bianconi, Marco Filippucci e il sottoscritto in De-Sign Environment Landscape City_2019:

Vi svelo il motivo dell’immagine di Hannover con gli elefanti diventata simbolo del Quinto Paesaggio…

In Germania, ad Hannover, Walter De Maria, scultore statunitense (1935-2013) uno dei principali esponenti della corrente artistica Land Art, ideò un progetto ambizioso con cento elefanti; in risposta a un bando di concorso di arte di strada, pianificò la divisione della città tedesca in vaste zone individuando i percorsi per gli elefanti come vere e proprie piste attraverso parchi e strade.
L’intento era di far diventare questi enormi animali delle presenze concrete in città, ma allo stesso tempo oniriche per l’assurdità stessa della decontestualizzazione: “gli elefanti avrebbero abitato la città”.
Il violento massacro degli elefanti africani nel 1970 ispirò questo progetto mai concretizzato (quindi rimase un sogno, che ora è diventato immagine): “gli elefanti venivano decimati perché i branchi erano troppo numerosi e bisognava ridurli da otto-diecimila a quattro-seimila. In Africa, l’espansione delle fattorie stava restringendo le aree selvagge e di conseguenza avevano programmato la soppressione, lo sterminio di metà degli elefanti“.
Lo spirito che mosse De Maria fu il desiderio di salvare almeno cento elefanti, trasportandoli in città e rendendoli delle sculture viventi pubbliche.
Walter De Maria si immaginava un’organizzazione della città tale da riuscire a integrare i grandi animali all’ambiente urbano; a tal proposito sosteneva che “vediamo la città come qualcosa di molto complicato, ma non è così”.

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Le modalità di partecipazione al progetto “Concerti di idee in azione nel Quinto Paesaggio” sono le seguenti:

  1. innescare un dibattito all’interno del Forum della piattaforma Riavviaitalia;
  2. per chi vuole partecipare ancora più attivamente si raccolgono idee (attraverso vostre suggestioni, pensieri, esperienze e/o progetti) raccontate e/o disegnate e/o con audio-video e/o con elaborazioni di immagini fotografiche. Il materiale raccolto verrà pubblicato in uno o più volumi (editore ancora da definire) e sarà in versione cartacea con elementi multimediali.

Ciò che vi si chiede è di esprimervi liberamente ipotizzando secondo la propria sensibilità ed esperienza l’evolversi degli spettaccoli dal vivo e degli eventi culturali in genere (mostre museali, esposizioni d’arte, performance, reading letterari, ecc.), sia dal punto di vista di chi fa arte sia da quello dello spettatore e sia da quello scientifico.

Ci sono vari obiettivi in questa operazione:

  • generare una struttura fisica e/o digitale di spettacolo ideale partecipato in grado di rispondere alle normative vigenti per il distanziamento ma anche al desiderio di rilanciare l’idea di una prossimità sociale da reinventare;
  • creare un “Manuale visionario per eventi di riavvio post-pandemico”;
  • generare il “Concerto diffuso”, in cui sia l’Arte a dare forma ai luoghi della Cultura;
  • sperimentare attraverso voi stessi e altre realtà le idee messe in campo.

L’idea è quella di comporre in progress un mosaico di idee e azioni sperimentali, a tal proposito si creerà un’appuntamento settimanale con gli amici di Rado Antidoto, in cui ognuno di voi avrà modo di esprimere il propio pensiero e contribuire a delineare un nuovo modo di fare Cultura.

A partire da questi input si pubblicheranno alcune schede-progetto su questa piattaforma per esplicitare il fatto che questo “Concerto di Idee in Azione” si sta componendo in progress. L’evento farà parte di una sorta di tour di RiavviaItalia Live che si sta prevedendo per questa estate e di cui si saprà tra qualche giorno.

Per quanto riguarda la raccolta di idee si richiede:

  • abstract testo in lungua italiana in formato *.doc max 1500 caratteri, font arial, dimensione 11, interlinea 1,2;
  • testo in lingua italiana in formato *.doc max 8000 caratteri, font arial, dimensione 11, interlinea 1,2;
  • breve bio in lingua italiana degli autori in formato *.doc max 500 caratteri, font arial, dimensione 11, interlinea 1,2;
  • immagini e tabelle in formato jpg 300dpi in scala di grigi e/o a colori (max 4 immagini), inserite nel testo e inviate separatamente con file didascalie.

Deadline per la raccolta di idee è fissata per il 20 giugno 2020 ore 18:00.

E il materiale sarà da inviare alla seguente email diego.repetto@landlighting.eu

Grazie per la partecipazione e avanti tutta.

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Ciao Fredd! Il discorso della registrazione ambientale con le onde del mare dello Stretto è qualcosa di spettacolare. Oggi ho lavorato circa un’ora cullato dalle onde del mare…direi che il risultato è stato un aumento della concentrazione esponenziale. Favoloso!!!
Poi magicamente ho ascoltato musica proveniente dalla Mongolia.
Radio Antidoto è una bellissima sorpresa!
Grazie di aver accolto positivamente il progetto del “Concerto di idee in azione nel Quinto Paesaggio”!!!

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Ho avuto un’ora di colloquio stamattina nella sedei di Studio Input qui nel trevigiano (tra i più grossi gestori di live service audio video luci d’Italia) per una tecnologia immersiva audio, che noleggiano da pochissimo, in cui si possono mappare gli ascolti a 360° nello spazio dello spettacolo, per garantire al pubblico in ogni posizione dello spettatore rispetto al palco di sentire come se fosse davanti al centro e anche meglio, con un potente algoritmo che ricalibra le disparità di ascolto per le posizioni “estreme”. Una cosa interessantissima che permette di concepire ad esempio live con un palco al centro o rialzato o comunque con pubblico sparso comodamente in ogni direzione (distanziamento) ottenendo un plus di idee da sviluppare ad hoc per gli spettacoli che potrebbero essere reinventati utilizzando questa tecnologia. Essendo di zona mi faranno testare l’effetto sulle tracce di Entanglement. Sono molto interessati alla nostra iniziativa per fare conoscere questi (costosi) servizi in vista di un utilizzo per grandi produzioni un domani a eventi ripartiti. Se riuscissi a coinvolgerli quest’estate almeno in un evento - test, potremmo avere molto più margine di progettazione in questa fase sperimentale 2020.

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Interessante, e’ ambisonic? Puoi darmi qualche dettaglio tecnico?

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Molto felice del tuo feedback. Sentiamoci cosi’ ti metto in condizione di provare prima possibile un setup con cui gestire una diretta nel palinseto. Non e’ difficile ma meglio provare prima…

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Attendo a giorni via mail specifiche dettagliate. Ti faccio sapere quantoprima

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Ciao a tutti, condivido qui una proposta di canovaccio generale per raggruppare le problematiche da affrontare. L’ho già sottoposto a Carlo Infante, Diego Repetto e pochi altri prima di snellirlo per capire se poteva essere un contributo valido al forum. Mi pare che la sostanza ci sia, poi ognuno dica liberamente la sua.

Proporrei di suddividere gli obiettivi che dovremmo darci a breve in tre categorie A B e C, in cui possiamo convogliare idee, mezzi, spunti e dritte a disposizione, facendo liste e spuntando via via le piste calde da seguire e depennando quelle che fan perder tempo.

A Idee vere e proprie di spettacolo

1 - testare entro l’estate 2020 delle idee di evento live, nuove, in sicurezza, con pubblico presente all’aperto (in sala si possono estendere i test anche all’autunno, quindi priorità all’open air, che la stagione vola). In questo mi ci metto in prima linea sia con musicisti e progetto-cavia-manifesto, che con idee e contatti.

2 - Testare dei “surrogati” di live nell’ impossibilità futura di pubblico in sala (diffusione web, wifi, radio, streaming ecc, campo d’azione di Carlo, io alzo le mani, metto solo e volentieri la performance), oppure come integrazione e diffusione creativa di un concerto del tipo 1 , cioè un vero concerto

3 - Eventuali evoluzioni di questi due campi di sperimentazione in qualcosa di davvero inedito e nuovo

B Dove fare gli eventi test dei live con relative date certe

Direi che è indispensabile concentrarsi sul trovare in fretta locations all’aperto e pure suggestive. L’occasione per sperimentare soluzioni live open air nel 2020 è solo ora fino a settembre. (se poi ne arrivano anche al chiuso, meglio, ma il treno dell’open air-test passa ora) carpe diem.

Io proporrei di cercare almeno due o tre belle locations all’aperto, suggestive, in contesti anche naturali o articolari che permettano a noi di testare le idee e ai gestori di queste sedi di mantenere la visibilità del nome delle loro sedi in una stagione già mezza morta, anche e solo come impegno “etico”. Il nostro scopo è di portare a casa test spettacolo, video di backstage e video spot spettacolari (esempio teatro Andromeda o cava di tufo, o Peccioli) che servano da trailer seducente per operazioni di crowdfunding eventuali sulla stagione autunno-inverno-primavera. Per le sedi deve essere un plusvalore di immagine l’ospitarci, non un piacere che ci fanno.

Questi eventi open air devono essere fissati necessariamente tra agosto e settembre perché ci vuole almeno un mese minimo di battage pubblicitario prima per far girare la notizia e pure per attrarre il pubblico-cavia, se lo faremo a porte aperte.

Poi in un secondo momento direi sia utilissimo avere altre locations al chiuso (cinema o teatri o auditorium o sedi storiche o musei) in luoghi più urbani, raggiungibili e già attrezzati, su ottobre o novembre, magari da mostrare come work in progress invernale per ravvivare l’interesse sul crowdfunding e tenere alto l’appeal.

C - "Cosa serve per"

Ovviamente la risposta è la più antica del mondo: soldi.

Ma può essere e deve essere soprattutto:

  • tempo pro bono (vale per tutti)

  • musicisti, spettacolo e concept pro bono (lo metto io)

  • attrezzatura audio video luci pro bono (sponsor tecnici da trovare)

  • luoghi messi pro bono (enti, rassegne, comuni, fondazioni con programmazione bloccata)

  • promozione pro bono (attraverso i nostri canali o di santi esterni votati alla causa)

  • ospitalità pro bono in caso si potesse chiedere alle sedi ospitanti (pernotti)

  • un’associazione di appoggio nel caso auspicabile che gli eventi test live siano fatti non a porte chiuse, ma con pubblico VERO distanziato. Per questioni di agibilità enpals, assunzione tecnici luci e suono e burocrazia maledetta.

  • sponsor o fondi reali per coprire: trasferte musicisti e tecnici, noleggio furgone/i, prestazioni di tecnici (qualora non se ne trovassero pro bono appunto). Più tutte le cose che pro bono non arrivassero entro un mese da qui.

Tutte cose che le categorie danneggiate (che si lamentano) dovrebbero mettere a occhi chiusi per investire nella stagione 2021 e possibilmente avere una corsia preferenziale l’anno prossimo proprio in quanto si sono prodigati quest’anno nella fase di ricerca.
Ecco, a breve metto anche giù delle voci di spesa per un concerto standard - costi vivi senza cache di musicisti, solo di tecnici. Nella versione precedente del forum avevo già proposto di usare il mio spettacolo come test gratuito perché già pronto e per una serie di motivi pratici. Se qualcuno di voi non l’avesse letto lo riposto qui volentieri per discuterne, altrimenti procediamo con la parte pratica.

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Alessandro, bene
ora credo si debba accelerare… cercando di capire chi imbarchiamo o no

siamo quasi pronti per lanciare RiavviaItalia Live

Stiamo pensando di portare la piattaforma www.riavviaitalia.it a terra, in giro per l’Italia, in una sorta di tour di RiavviaItalia Live, con performance, concerti, esplorazioni, installazioni ed incontri.

E’ da marzo, in pieno lockdown che stiamo raccogliendo idee per il riavvio del Paese, dopo questa crisi pandemica a cui si deve rispondere con una nuova prossimità sociale.
Alcune di queste idee, le più connotate nel reinventare le modalità di relazione culturale e di impatto spettacolare, faranno parte di questa proposta di performing media: mixando happening, teleconferenze e streaming web-radio.

RiavviaItalia Live sarà come un “mosaico” di live act con performance dal vivo e talk in streaming, un’occasione per mettere in scena alcune delle idee emerse su quella piattaforma di idee per il riavvio del Paese, confrontandoci con i protagonisti.

Si svilupperà come un set per mandare on line l’evento Riavvia Italia Live, centrato su un talk dal vivo per incontrare nel web stakeholder e protagonisti di alcuni progetti pubblicati su www.riavviaitalia.it pertinenti i temi focalizzati, secondo i vari contesti che accoglieranno RiavviaItalia Live.

Tra gli interventi performativi già individuati si rilevano:

Nuvola 3.0

Walkabout-esplorazioni partecipate radionomadi

Entanglement-Concerti di idee nel V Paesaggio
(al momento c’è questa scheda ma propongo di farne una nuova, con il nuovo titolo, che dite?)

In fase di lockdown, nella postpandemia e chissà fino a quando, la
mancanza più grande che avvertiamo è quella del contatto fisico, delle
strette di mano e degli abbracci. Il Concerto diffuso dovrebbe a mio
avviso essere anche una danza corale che non ci faccia dimenticare,
anzi potrebbe esemplificare, l’importanza dell’intersensorialità,
dell’esperienza di sinestesia quando incontriamo qualcuno: lo sguardo
ravvicinato e la voce, certo, ma anche il calore attraverso la stretta
di mano, l’odore, il gusto attraverso il bacio, se si tratta di
persone a noi prossime, care.
Ogni cultura pensa e struttura a suo modo la relazione prossemica
intersoggettiva - a distanze pubbliche (oltre i 3,5 metri), sociali
(1,2-3,5 metri), personali (45–120 cm). intime (0-45 cm). I popoli del
Mediterraneo, Italia compresa, valorizzano la vicinanza con l’altro,
ma la pandemia ci costringe a mantenerci lontano. Simuliamo nel
concerto questa che un grande antropologo come Edward Hall chiamava
“la dimensione nascosta” e di cui l’uomo, pur con gradienti culturali
diversi, non può fare a meno: il sentire l’altro con i sensi.
Tiziana Migliore

Questo punto dell’affrontare il distanziamento fisico, rivelandone opportunità di prossimità sociale, è proprio quello su cui stiamo lavorando con il format del walkabout. Nel progetto Entanglement, nell’ambito di RiavviaItalia Live cercheremo di creare forme ibride di performance, usando diversi media (a partire da quelli radio).

@tiziana_migliore quella mia considerazione sul walkabout rispett al tuo intervento, la rilancio ora a proposito dei diversi format possibili dei set, secondo i contesti e le risorse . Ribatto qui quello che stavo scrivendo su facebook ad @Alessandro_Zannier… stavo pensando poco fa a come interpretare l’idea del #conceptconcert in un contesto non frontale…disseminato, nomade, usando il sistema whisper radio e poi l’irradiazione in streaming sia su RadioAntidoto sia con diretta facebook…che ne pensi? ciò non esclude affatto che si svolgo anche il set su un palco

La mia prima risposta legata a un interessante precedente sull’entanglement scovato da Carlo qui > https://www.urbanexperience.it/a-quale-curva-il-tao-della-fisica-quanto-manca-alla-citta-del-sole/?fbclid=IwAR1WWhMUUc_xVj8iKu9NGv6CIUKchfbS5fSpCYfNwjNf99imt-T-g5Qz3ok è stata questa
“…Che dalla fisica quantistica alla pianificazione urbana il passo fosse breve, non né avevo dubbi…”, già, tutto vero. Si aggiunge e si integra oggi anche il concetto di visione olografica, forse l’esempio esperienziale più vicino per far comprendere a un neofita totale il concetto di non località di cui si parla nell’entanglement, con molta fatica (i fisici stessi faticano a lavorarci proprio per la mancanza di forma mentis dovuta all’inconcepibilità umana della cosa).
Tornando alla concretezza del progetto, aggiungo che abbiamo in mano potenzialmente un’operazione che non spande da nessuna parte, visto il messaggio, la causa etica e la metafora calzante che abbiamo abbracciato. Ci sono tre punti focali in questo progetto, in cui spero tutti qui potremmo dare un contributo.
1 - Un concerto-test che ha già i contenuti teorici (nei testi delle canzoni e negli argomenti dibattuti in palco) ideali per tale operazione, che va fatto suonare tecnicamente sia nel luogo ospitato con qualsiasi forma di distanziamento applicata, che online in operazioni di diffusione e trasmissione web.
2 - la riverberazione di questo evento analogico, concreto, da strutturare in rete, che appunto a sua volta metterebbe in scena e interpreterebbe a sua volta il concetto di entanglement, di non località, di diffusione in simultanea in rete, per avvalorare il concetto di società umana collegata come unico sciame-organismo. Questa forma di moltiplicazione al quadrato del concept darebbe molta solidità teorico-pratica alla cosa e per una volta giustificherebbe appieno i mezzi di diffusione web utilizzati, come scelta concettuale pertinente e non “cool” o di tendenza a tutti i costi.
3 - Le idee concrete e la filosofia da adottare per realizzare uno spettacolo in sicurezza e distanziamento del pubblico. Chi appoggia un cowdfunding tale si aspetta innanzitutto una genialata o quantomeno una soluzione possibile per poter fare eventi nel 2021 anche con situazioni analoghe al 2020. Insomma idee valide, che non cedano, aggiungo io, all’idea bizzarra e fascinosa di soluzioni da estetica della fantascienza, ma senza di fatto risolvere problemi strutturali e concettuali. La soluzione potrebbe perfino nascondersi non nella distribuzione degli spazi ma in un approccio filosofico nuovo da parte del pubblico di fruire un concerto di fronte all’artista. Se le soluzioni trovate hanno anche un’ estetica accattivante, ben venga, diventeranno iconiche, ma l’importante è che prima ci sia l’efficacia della funzione. Un po’ come nel concetto storico della funzione del “design”, insomma.